DISCOGRAFIA BUCCHERI

La discografia di Francesco Buccheri – a parte le prime esperienze musicali – è autoprodotta, suonata, registrata e montata nel piccolo studio di registrazione allestito nella sua abitazione di Dozza.

 

La sua musica appartiene prevalentemente al genere della musica elettronica. I testi sono sempre personali ed intimistici e molto spesso abbracciano temi religiosi, cari a Francesco anche in funzione di esperienze personali che lo hanno molto avvicinato alla religione.

 

La Via - 1995

LA VIA – 1995

 

I brani che compongono il CD sono:

 

  1. Titoli
  2. Regno vegetale e animale
  3. Nascita dell'Universo
  4. Terra: la nascita dell'acqua
  5. Umanità – Guerre
  6. O.N.U.
  7. Giorni nostri
  8. Bambini
  9. Apocalisse
  10. "La Via"

 

Si ringraziano Stefano COCCHI (voce recitante); Antonella MIRRI (soprano); Stefano e Clelia BUCCHERI (canto).

La registrazione è avvenuta presso "Studio Ritram".

 

Hand Made - 1995

HAND MADE – 1995 – Mellow Records ‎[MMP 266]

 

I brani che compongono il CD sono:

 

  1. Fool brain
  2. Om Hymn
  3. Words in the air
  4. Black contact
  5. My sweet doll
  6. Undernotes
  7. Animal life
  8. Nothing around
  9. Back to my land
  10. Gandhi, the March of India
  11. Right time
  12. Children of the world
  13. Facing a Cross
  14. Abount Indian People
  15. Running over

 

Executive-Producer – Ciro Perrino, Mauro Moroni

 

The Call - 1998

THE CALL – 1998

 

L’idea di questo CD è stata suggerita a Buccheri da Don Lindo Contoli, il parroco della parrocchia di S.Lorenzo in Piscerano, a Dozza Imolese. Francesco aveva regalato un libro su Camaldoli, ”Guida del viaggiatore raffinato”, a Don Lindo e questi, dopo averlo letto gli ha detto: "è ora che tu, in qualità di compositore, scrivi il tuo “libro musicale” su Camaldoli". I punti da sviluppare erano: perché si va a Camaldoli, cosa si prova durante il viaggio che porta al Sacro Eremo e, infine, le sensazioni che si hanno stando all’Eremo. Questo è il risultato: The Call (La chiamata).

 

I brani che compongono il CD sono:

 

  1. To my father _ A mio padre (le parole non dette)
  2. Il sogno
  3. Four movements
  4. Life in C.

 

1: To my father - A mio padre (le parole non dette)

Il 15 febbraio 2004 morì mio padre e incisi questo brano dove cercavo di dirgli tutto quello che, a causa della lontananza fisica, che ci ha diviso per tanti anni, e della lontananza generazionale, non ho mai potuto dirgli. Questo mi sembrava un buon inizio per questo CD. Quante volte ci troviamo soli in mezzo a tanti, quanto bisogno abbiamo di parlare, amare, sentirsi amati, in un mondo che tende a esaltare l’individuo solo attraverso il successo materiale, per poi, spesso, gettarlo nella spazzatura del nulla, quando non serve o meglio, non rende più. Stress, malinconia, emarginazione,tutte parole che indicano vuoto, solitudine, al quale spesso si risponde con l’abbandono totale al nulla.

 

2: Il sogno

dopo queste parole non dette, dopo la fatica nell’affrontare questo avvenimento si,naturale, ma sempre dirompente, ecco il sonno e il sogno. In sogno appare un luogo sconosciuto,o forse conosciuto solo per sentito dire, un luogo che da pace, dona serenità, dona una sensazione di completezza sconosciuta.

 

3: Four movements

questo brano è diviso in 4 movimenti: il 1°: al risveglio dopo questo stato di pace dato dal sogno c’è la rabbia, proprio perché era solo un sogno, rabbia che sfocia in una crisi di nervi potente come solo una ennesima delusione può provocare a chi è già particolarmente provato. 2° movimento: dopo la crisi c’è l’abbandono più totale ma, ancora qualcosa di molto tenero, rilassante, armonioso si fa strada, ancora il luogo del sogno si fa avanti. 3° Movimento: la decisione di partire, il viaggio fatto con lo sguardo fisso alla strada per paura che anche soltanto la vista del panorama circostante possa distrarlo e farlo tornare indietro. 4° movimento: l’arrivo al posto sognato IL SACRO EREMO DI CAMALDOLI. Lo stupore, la pienezza delle sensazioni che invade e il timore reverenziale davanti a questo luogo che emana da ogni angolo un richiamo enorme che da pace e soprattutto fa scoprire la vera libertà: non era un sogno ma Qualcuno bussava e chiamava per nome.

 

4 : Life in C. - Vita a Camaldoli

la giornata all’Eremo di Camaldoli dal Mattutino,alla Messa, al Vespro fino al ritiro nella propria “cella”. La giornata finisce, il viaggio è finito perché deve cominciare una vita nuova, che avrà sempre il Sacro Eremo di Camaldoli come appuntamento per potere creare quel silenzio tanto bello e intenso perché riempito delle parole di chi, più di tutti, sa parlarci con l’Amore del vero PADRE: GESÙ.

 

The Mirror - 2001

THE MIRROR – 2001

 

I brani che compongono il CD sono:

 

  1. Observer >> L'Osservatore
  2. Thinker >> Il Pensatore
  3. Desert Inside >> Il Deserto Interiore
  4. I'm Sad >> Sono Triste
  5. I'm Sad >> Final
  6. The Fly >> Il Volo
  7. The Mirror >> Lo Specchio

 

1. Observer » l’Osservatore

Un uomo si ferma a guardare tutto ciò che capita al mondo, avvenimenti troppo spesso brutti se non terrificanti e, ogni tanto, lampi di immenso, di bellezza assoluta. L’umanità capace di cose meravigliose sembra quasi vergognarsi del bene e, fa di tutto per nascondere il bello fatto, con opere terribili e inimmaginabili!

 

2. Thinker » il Pensatore

Dopo avere visto tutto questo, l’osservatore si sente smarrito e, va alla ricerca di una spiegazione. Si rivolge allora al pensatore, il tipico “opinionista-psicologo-filosofo” dei giorni nostri. L’osservatore rivolge al pensatore 3 domande: Perché (tutto questo succede) – Dove (tutto questo è cominciato e dove porterà) – Quando (tutto finirà e si potrà avere una umanità che vive solo del meglio che ogni individuo può dare). Il pensatore, il quale cerca di dare spiegazioni solo basandosi sulla razionalità, escludendo quindi tutto ciò che è interiorità, non fa altro che ripetere sempre le stesse cose senza mai approfondire l’argomento (ecco il perché delle basi musicali ripetitive nelle prime due domande: perché-dove). In questo brano, “il pensatore”, la chitarra rappresenta proprio le parole che il pensatore dice. All’ultima domanda “quando?”, il pensatore risponde con grande prosopopea, con la boria tipica di chi non sa cosa dire ma deve fare cadere le parole dall’alto, come se fosse l’unico possessore di verità assolute.

 

3. Desert Inside » Il Deserto Interiore

L’osservatore dopo avere ascoltato tutte queste parole, sente un grande senso di vuoto interiore. Le spiegazioni che cercava, non solo non le ha trovate ma, il pensatore, considerato ai giorni nostri come un dio, non ha fatto altro che creare vuoto e sconforto.

 

4. I’m Sad » Sono Triste

L’osservatore a questo punto sente la tristezza crescere dentro di sé, anche la rabbia si fa spazio, perché capisce di fare parte di un meccanismo di cui non conosce niente, si sente come un “robot” che deve solo ubbidire ai comandi. Anche in questo caso il brano è diviso in 3 momenti: il primo – la tristezza interiore provoca la completa inerzia, assoluta mancanza di voglia di reagire. Il secondo momento – (la base è molto marcata) rappresenta l’inizio del “guardarsi dentro”, scavare fino al più profondo della propria interiorità. Il terzo momento – la stanchezza. Dopo la ricerca interiore spasmodica, arriva il crollo, come un corridore che attraversi il deserto a piedi e crolla al suolo.

 

5. I’m Sad » Final

Il finale di questa ricerca, dopo la stanchezza ecco che comincia il risveglio. Sono i frutti della autoanalisi fatta con scrupolo, scartando tutti gli alibi morali che troppo spesso ci creiamo per giustificare i nostri comportamenti. L’osservatore comincia a rialzare la testa e finalmente si libera dell’involucro che lo teneva prigioniero!

 

6. The Fly » Il Volo

Ora l’osservatore si sente finalmente libero, ha trovato le risposte che cercava dentro di sé; ha trovato la parte più nascosta di ognuno di noi: l’anima, l’unica che può rispondere a tutti i nostri interrogativi, perché è il DNA della ragione stessa dell’esistenza. L’osservatore “vola” libero perché la scoperta dell’anima la si ottiene solo buttando via tutta quella “scorza” fatta di alibi, di false idee, di ideali fatti di nulla, sempre pronti a essere stravolti a nostro uso e consumo. L’anima è l’essenza dell’essere e contiene solo il vero e il bello di ognuno di noi: il progetto del Creatore.

 

7. The mirror » Lo Specchio

Ora l’osservatore è sereno, guarda tutto con sguardo nuovo, pulito, non più schiavo delle falsità create dal modo di vivere odierno, passa davanti a uno specchio, si guarda e vede finalmente chiaro che l’”osservatore” e il “pensatore” erano la stessa persona :lui.

 

The View - 2002

THE VIEW – 2002

 

I brani che compongono il CD sono:

 

  1. The View
  2. Elements
  3. Dance in the Sky
  4. The fight
  5. The View (final)

 

The View: Gli occhi del bambino guardarono il cielo

Elements: Gli elementi si materializzarono e cominciarono

Dance In Sky: La danza in attesa del grande ritorno

The Fight: Ma prima ci fu battaglia purificatrice

The View (Final): Poi tutto fini. E tutto poté ricominciare

 

Stargate Project - 2010

STARGATE PROJECT – 2010

 

I brani che compongono il CD sono:

 

  1. Dream  Gate
  2. Crossing the Gate
  3. Blue lake and love
  4. The return
  5. New Life

 

1. Dream Gate

Il sogno di un portale capace di trasportare in una nuova dimensione. Il sogno è pieno di emozioni che si susseguono veloci, come se tutte le esperienze dovessero essere concluse nell'attimo del sogno. La percezione di ciò che si vede, da una sensazione enorme di benessere e meraviglia per la bellezza.

 

2. Crossing the Gate

Al risveglio il protagonista vede questo

"portale" e decide di intraprendere il viaggio. Oltrepassa infinite dimensioni, lo stupore è enorme, la velocità non permette che la mente possa memorizzare ciò che si prova.

 

3. Blue lake and love

Il "viaggio" termina in un luogo favoloso che trasmette una pace e una serenità mai provate prima. Il panorama è dominato da un lago blu, meraviglioso, calmo. Dal lago emerge una figura eterea, silenziosa, si avvicina al protagonista e, senza parlare, lo fissa. Lo sguardo di questa "figura" emana una energia che provoca, nel protagonista, uno stato di benessere profondo, mai provato prima.

 

4. The return

La permanenza in questa dimensione è terminata, è necessario rientrare. Anche il viaggio di ritorno è dominato dalla velocità, ma, a differenza dell'andata, la mente è completamente libera da ogni sorta di preoccupazione, l'esperienza vissuta crea una pace perfetta che permette di avere ben impresso nella memoria ogni minima sensazione vissuta. C'è anche la malinconia per avere abbandonato quel luogo.

 

5. New Life

Il viaggio di ritorno è terminato. La sensazione di malinconia è ancora presente ma, contemporaneamente emerge una grande voglia di ricominciare. Lo Stargate è stato solo un mezzo, la dimensione vissuta è all'interno di se stesso. Il coraggio di intraprendere questo viaggio, ha fatto scoprire quanto grande e sconosciuto sia l'intimo umano. Il grande Lago blu e la presenza non sono altro che il vero "io" del protagonista, il luogo più profondo di noi stessi, dove niente e nessuno può entrare. Solo noi possiamo decidere di fare questo viaggio e scoprire la nostra vera essenza, quella dimensione che ci permette di sperimentare veramente ciò che siamo.

Questa dimensione è: l'AMORE

 

 

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