LES PETITS MORCEAUX

Questo progetto vede interessato solo me, Roberto.

 

Les Petit Morceaux (per i non francofoni "I piccoli pezzi") è un progetto abbastanza strano e altrettanto ambizioso, da parte mia. Questo mio progetto prevede di comporre una collezione di piccoli brani di musica classica, della durata di due/tre minuti, nati attorno a un'idea che invece di svilupparsi e arricchirsi rimane contenuta in sé stessa: l'idea viene esposta, appena un po' elaborata e poi si conclude.

 

Non è un'idea del tutto nuova – altri compositori, ben più titolati di me – si sono cimentati in fogli d'album o piccole composizioni, ma solitamente questo viene fatto per un qualche strumento solista. La mia idea, invece, è di comporre questi piccoli brani per un'orchestra sinfonica, integrata dal pianoforte.

 

Perché fare pezzettini così piccoli?

Siccome non voglio discostarmi dal leit-motiv di questo sito (e di FBMR), l'idea è nata per caso (ma va?).

 

A me piace di tanto in tanto mettermi a giocare con Finale. Per chi non lo sapesse, Finale è un programma molto blasonato per scrivere musica, di livello professionale, che ha la bellissima caratteristica di essere in grado di suonare direttamente la partitura scritta, grazie ad una serie di plug-in e strumenti virtuali dati in dotazioni con il programma stesso.

 

Come dicevo, a me piace mettermi a giocare con le partiture; è una cosa che – se presa nei tempi giusti e senza pressioni – mi rilassa. Mi metto lì, apro un nuovo documento con la partitura per orchestra sinfonica e inizio a buttare giù una melodia o un qualcosa che mi viene in mente. Poi questo qualcosa lo sviluppo, lo armonizzo, lo passo tra i vari strumenti, mi invento contrappunti, ecc... In pratica, compongo a ruota libera (o semi-libera).

 

Una mia caratteristica della quale non vado fiero, ma c'è, è che mi annoio abbastanza facilmente, soprattutto quando mi impunto perché non riesco a trovare spunti per proseguire nel lavoro (e questo vale in tutti i campi, non solo per la musica).

 

Un giorno ho iniziato come al solito a giocare in questo modo e mi è venuto fuori un intreccio di arpa e pianoforte abbastanza carino, sul quale ho messo degli interventi di legni e una base fissa e crescente di archi. Il risultato era carino, ma giusto carino: nulla che potesse essere sviluppato oltre la sue esposizione, eventualmente un po' riarrangiata e rimbalzata tra i vari strumenti dell'orchestra. Al che ho pensato, tra me e me: e se mi limitassi a questo?

 

Ho rivisto quindi la cosa in tutta un'altra ottica. Ho iniziato ad arrangiare e ripulire il brano con l'obiettivo di presentarlo, svilupparlo e concluderlo nell'arco di un paio di minuti. Quello che è saltato fuori non è certo un'opera d'arte e non farà mai gridare nessuno al puro genio, però era carino; piacevole da ascoltare, abbastanza rilassante e di sicuro non noioso, perché in due minuti era finito tutto.

 

Pensateci un attimo... In fondo sarebbe carino andare a un concerto sinfonico e sentire un insieme di piccole idee che si rincorrono, si seguono, cozzano tra loro per stile e intenzione, si complementano e si contraddicono, vanno a braccetto o prendono strade diverse, ma il tutto sempre nell'arco di massimo tre minuti. Non ci sarebbe tempo di annoiarsi, perché subito qualcosa di diverso verrebbe fuori; non ci sarebbe bisogno di impegnarsi a seguire complicate strutture armoniche o melodiche, perché i brani così fatti sono fortemente minimalisti. Insomma: a me sembra una buona idea!

 

L'obiettivo che mi sono dato, con questi Petits Morceaux, è di comporne 21.

Perché proprio 21? È un bel numero (3x7); 2+1=3; ... 21 brani di due/tre minuti, inoltre, fanno un 45/60 minuti in tutto, esattamente la durata giusta per un CD e un eventuale concerto sinfonico. Lo so... soprattutto quest'ultima considerazione è un po' arrogante e molto campata per aria, ma stiamo parlando di musica e – nel mio piccolo – di arte. Quindi se si sogna un po' o ci si lascia andare a pensieri che hanno poi poca probabilità di realizzarsi... beh: che male c'è?.

 

Mi ero molto avvicinato alla soglia dei 21 brani, ma poi mi sono reso conto che stava diventando una specie di gara con me stesso per raggiungere questo numero prefissato e mi stavo allontanando dal normale ciclo di vita di ogni ispirazione: fulmina, la si abbraccia, la si sviluppa... e piano piano arriva alla sua fine naturale. Riascoltando alcuni degli ultimi "pezzettini" ho dovuto accettare il fatto che erano buttati giù tanto per fare numero; ovviamente così non andava bene!

 

Ho quindi riesaminato con spirito critico tutti i brani e ne ho tenuti sedici, i sedici che fanno parte del CD. Ho però mantenuto per l'ultimo il numero 21 (facendo così un piccolo compromesso e mantenendo il numero magico di arrivo).

 

Per ognuno dei brani ho voluto mettere una sorta di sottotitolo, che illustrasse la prima sensazione che mi è venuta in mente ascoltando per la prima volta il brano finito. Alcuni di questi titoli potranno sembrare un po' bizzarri, ma ognuno di essi ha un suo significato reale.

 

Sono particolarmente legato agli ultimi due brani che ho composto. Il No. 15, Le chien blanc, è stato scritto mentre avevo il mio amatissimo cagnolino — un maltesino spettacolare — molto malato: sinceramente ho temuto il peggio e credo che il brano rifletta abbastanza bene lo stato d'animo. Il No. 21 — Louise — è invece dedicato a Luisa, il mio angelo personale.

 

Ecco l'elenco aggiornato dei Petits Morceaux presenti sul CD.

 

  1. Promenade en vélo (Passeggiata in bicicletta) – Mib Maggiore
  2. Autour dela Seine (Nei dintorni della Senna) – Do Maggiore
  3. Spirales de fumée (Spirali di fumo) – Sib minore
  4. Rappel et réponse (Chiamata e risposta) – Do Maggiore
  5. Du ruisseau à la rivière (Dal ruscello al fiume) – Sib Maggiore
  6. En attendant (Aspettando) – Fa minore
  7. Les oiseaux qui chantent (Gli uccelli che cantano) – Mib Maggiore
  8. Hiver (Inverno) – Do minore
  9. La pluie sur la caravane (La pioggia sulla carovana) – Fa minore
  10. La mémoire de la vieille maison (Il ricordo della vecchia casa) – Do minore
  11. Le jardin au-delà (Il giardino al di là) –Do Maggiore
  12. En marche (In marcia) –SiB Maggiore
  13. Les épis au sud (Le spighe del sud) –Fa Maggiore
  14. Après la colère (Dopo la rabbia) –Mib minore
  15. Le chien blanc (Il cane bianco) –Fa Maggiore
  16. Louise (Luisa) –Sol Maggiore

 

 

 

Morceau No. 1 in Mib maggiore

Promenade en vélo

 

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